Culto domenicale:
ore 9,00 sala degli Airali
ore 10,00 Tempio dei Bellonatti
nel periodo invernale il culto avrà luogo presso la sala Beckwith

Nuovo numero di telefono del presbiterio: 0121.30.28.50

ENGLISH VERSION (below)

 

Valdo

Valdo (da cui valdese) era un mercante di Lione, di poco anteriore a san Francesco (XII-XIII sec.) che decise, al termine di una profonda crisi spirituale, di vivere l'esperienza degli apostoli al seguito di Cristo. Di conseguenza vendette i suoi beni e si consacrò alla predicazione del Vangelo. Nel prendere questa decisione egli non intendeva ribellarsi alla Chiesa, pensava anzi di collaborare al suo rinnovamento seguendo l'esempio degli apostoli; fu invece scomunicato insieme ai suoi seguaci.

Il movimento valdese, detto "dei poveri", di Lione in Francia e di Lombardia in Italia, si estese in Europa, raccogliendo consensi fra il popolo. Come tutti i movimenti detti "ereticali" fu oggetto di repressione e persecuzioni da parte dei poteri civili e religiosi. Malgrado questa situazione di difficoltà e la caccia dell'Inquisizione mantenne la sua coerenza e si espanse in tutta l'Europa medievale. Le zone in cui i valdesi si impiantarono con maggior consistenza furono le Alpi Cozie, la Provenza, la Calabria e la Germania meridionale. I loro predicatori itineranti erano detti barba (in dialetto "zio", nel senso di persona di riguardo) da cui barbetti, appellativo popolare con cui vennero designati sino in tempi recenti in Piemonte. La testimonianza del movimento mantenutasi coerente attraverso i secoli dal XII al XVI era centrata su due aspetti del messaggio cristiano: la fedeltà al Vangelo e la povertà della Chiesa. La Chiesa cristiana, dissero i valdesi, si richiama a Gesù: ne deve perciò prendere alla lettera gli insegnamenti rinunciando perciò al potere politico, all'uso della forza ed alle alleanze con le potenze del mondo.
Quando sorse in Europa la Riforma protestante i valdesi vi aderirono nel 1532, organizzandosi in comunità alternative a quella di Roma, con predicatori locali per il culto e la celebrazione dei sacramenti. La presenza protestante toccò in quel periodo molte altre città del Piemonte e d'Italia ed il cattolicesimo mantenne il suo predominio assoluto grazie solo all'azione della Controriforma e all'appoggio dei principi. Per un complesso di circostanze favorevoli i valdesi riuscirono ad ottenere il riconoscimento della loro religione in un'area ben definita delle Alpi Cozie. Questo nucleo di poche migliaia di protestanti costituì per quasi tre secoli un avamposto del protestantesimo europeo. I sovrani di Francia e Piemonte non abbandonarono però il progetto di riconquistarle alla fede cattolica. Momenti particolarmente tragici si ebbero nel 1655 quando il massacro conosciuto come le Pasque piemontesi sollevò l'indignata protesta dell'Europa e l'intervento dell'Inghilterra di Cromwell. Altro momento tragico si ebbe nel 1685, quando Luigi XIV re di Francia vietò ai protestanti la professione della loro religione e anche le chiese valdesi del Piemonte furono distrutte. Solo poche migliaia di superstiti si salvarono in Svizzera, rientrando dopo tre anni con una memorabile marcia conosciuta come il Glorioso Rimpatrio.

 

Cristiani

I cristiani evangelici o protestanti, tra cui anche i valdesi e i metodisti, condividono, insieme con i cristiani cattolici e ortodossi, i fondamenti della fede cristiana.
La comune fede cristiana può essere riassunta in queste cinque affermazioni.
1. Tutti i cristiani credono in un solo Dio creatore, fonte di vita e di amore, che si è fatto conoscere anzitutto agli Ebrei; credono in Gesù Cristo, unico Signore e salvatore, che ha manifestato all'umanità l'amore di Dio; credono nello Spirito santo, presenza attiva di Dio nella storia. In altre parole un solo Dio in tre persone, la "Trinità".
2. Tutti i cristiani confessano che Dio ha parlato per mezzo di Mosè e dei profeti e in Gesù Cristo, com'è attestato dalle Sacre scritture dell'Antico e del Nuovo Testamento, cioè dalla Bibbia, che è il testo fondamentale della rivelazione.
3. Tutti i cristiani amministrano il battesimo e celebrano l'eucaristia, o Cena del Signore. A questi segni visibili, legati all'opera di salvezza compiuta da Gesù Cristo, le varie correnti del cristianesimo danno tuttavia significati diversi che, in alcuni casi, impediscono loro di riconoscere pienamente la validità del battesimo altrui e di partecipare alla mensa comune.
4. Tutti i cristiani ritengono che il Signore rivolga a uomini e donne un appello personale alla fede, da vivere con fedeltà, coerenza e obbedienza, e che tutti i credenti sono raccolti in un solo popolo, il popolo di Dio, chiamato a servirlo e a farlo conoscere a tutti, cioè la chiesa, la cui realtà, organizzazione e modi di vita essi intendono tuttavia in modi diversi.
5. Tutti i cristiani vivono una vita aperta al futuro e attendono la realizzazione della piena redenzione, promessa e iniziata da Dio in Gesù Cristo.

 

Evangelici

Le chiese valdesi mantengono i due appellativi: valdese ed evangelico. Il primo per motivi storici, per riaffermare il legame che unisce la testimonianza odierna alle esperienze di fede dei valdesi medievali e mostrarne così la continuità nel nostro paese.

Evangelico esprime invece la volontà di fondare il cristianesimo sull'Evangelo. Questo in accordo con la Riforma protestante ed il suo progetto di ritorno alla comunità cristiana primitiva e di purificazione della fede. Per questo, i valdesi vedono il fondamento della fede cristiana in tre punti: La Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), Cristo, la fede, ma intendono questo riferimento in modo esclusivo. La Bibbia deve rappresentare la sola fonte da cui la chiesa trae ispirazione nella sua opera e nella sua testimonianza; ad essa sola dobbiamo rivolgerci ogni qualvolta vogliamo conoscere la volontà di Dio ed i nostri doveri cristiani. La salvezza e la speranza degli uomini é soltanto nell'opera di Cristo: essere cristiani significa perciò avere piena fiducia e vivere in comunione con Lui. Infine siamo salvati, o come dice san Paolo, siamo giustificati solo per fede, significa dire che non abbiamo merito alcuno nella nostra salvezza, ma la possiamo e dobbiamo accogliere come un dono gratuito di Dio.

 

Valdesi

Altri elementi caratteristici della vita ecclesiale della Comunità valdese: la mancanza di immagini nelle chiese, il matrimonio dei pastori, la comunione con il pane ed il vino, il rifiuto delle reliquie derivano tutti dalle premesse dette sopra.
Da questi principi teorici, dottrinali deriva anche una visione particolare della Chiesa.
La comunità cristiana vista come incontro e comunione dei credenti più che come organizzazione strutturata gerarchicamente ha una impostazione di vita che risponde ad una sensibilità di tipo democratico e non clericale.

A differenza delle chiese di tipo cattolico, i valdesi non raccolgono il principio della successione episcopale secondo cui la presenza di Cristo è garantita dalla successione dei vescovi; essi affermano che tra Cristo e la Chiesa (= comunità di credenti) non ci sono forme di autorità intermedia; il popolo dei credenti è chiamato a vivere la sua fede avendo la certezza che il Signore lo guida mediante il suo Spirito.
Di conseguenza la chiesa non ha da dare direttive specifiche concernenti le scelte politiche, l'etica sessuale.

 

Protestanti

Le chiese protestanti o evangeliche sono sorte nel XVI secolo in seguito alla predicazione di Martin Lutero. Biblista agostiniano e profondo conoscitore della Bibbia, egli rivendicava la necessità per la chiesa cristiana del tempo di riformarsi seguendo la Scrittura, tornando cioè alla Chiesa apostolica. Egli ed i suoi seguaci si dissero "evangelici" per esprimere questa volontà di ritorno al Vangelo. Furono detti "protestanti" perché rivendicavano davanti all'Imperatore il diritto di predicare liberamente la parola di Dio.
La chiesa rappresentata dal papa condannò al Concilio di Trento le tesi del movimento protestante e questo dovette così darsi una propria organizzazione.

In Germania fu influenzata da Lutero e si organizzò nelle chiese nazionali luterane, in Inghilterra fu il potere regio a dare forma alla nuova chiesa e nacque così la Chiesa d'Inghilterra (anglicana). Nel resto dell'Europa a dare l'impronta al movimento fu Giovani Calvino, professore a Ginevra.
Questa formulazione della fede evangelica conduce ad una implicita riserva critica nei confronti di alcune delle dottrine diventate tradizionali nel cattolicesimo romano.
Se infatti il culto cristiano ha come momento centrale la predicazione dell'Evangelo, la pietà cristiana non potrà accogliere riti e cerimonie e manifestazioni di carattere superstizioso, magico quali si riscontrano di frequente nella religiosità naturale.
Se debbono considerarsi fondamentali ed esclusivi per la fede cristiana la persona e l'opera di Gesù Cristo ed il suo sacrificio, ne deriverà il rifiuto di ogni forma di venerazione per Maria ed i santi, se i sacramenti del battesimo e dell'eucarestia (i due soli istituiti da Cristo) sono segni della grazia divina e non mezzi per ottenerla, ne deriva il fatto che la Chiesa non ha sacerdoti cioé persone rivestite di particolare potere ma tutti i credenti hanno eguale responsabilità nella predicazione e nella testimonianza.

 

ENGLISH VERSION

Valdo

Valdo (hence Valdese = Waldensian), a merchant of Lyons who lived only a short time before St. Francis, following a deep spiritual crisis, decided to follow the example of the apostles, living literally as a disciple of Christ. Accordingly, he sold all his possessions and dedicated himself to the preaching of the Gospel. It was not his intention to defy the Church when he made this decision but rather, trying to live like the apostles, he wanted to help bring about its renewal; instead, he and his adherents were excommunicated.
The Waldensian movement, also known as "the poor of Lyons" in France and "the poor Lombardi" in Italy, continued to spread through Europe, meeting with favour among the people.

Like all so-called "heretical" movements, it was soon repressed and persecuted by the civil and religious authorities. Despite the difficulties and the pursuit of the Inquisition, the movement maintained its unity and spread throughout mediaeval Europe. The Waldensians established their communities mainly in the areas of the Cottian Alps, Provence, Calabria and southern Germany. Their itinerant preachers were called "barba" (a dialect word for "uncle", meaning a distinguished person), from which word derived "barbetti",a popular name used until recent times in Piemonte.
The cohesive testimony of the movement, which was given steadfastly from the 12th to the 16th centuries, was centred around two aspects of the Christian message: faithfulness to the Gospel and the poverty of the Church. The Church bears the name of Christ, the Waldensians said, therefore it must keep to the letter his teachings, renouncing all political power, the use of force and all alliance with the authorities of this world.

The Waldensians adhered to the newly dawned Reformation in Europe in 1532, organizing alternative communities to that of Rome; local preachers led their worship and celebrated the sacraments.
The protestant witness reached many other cities in Piemonte and Italy in that period and Catholicism maintained its supremacy only thanks to the action of the Counter-Reformation and the support of the princes.
Due to a number of favourable circumstances the Waldensians were able to obtain the recognition of their faith in a precise area of the Cottian Alps. This group of just a few thousand protestants formed an outpost of European Protestantism for almost three centurues.

The sovereigns of France and Piemonte, however, did not abandon their project to win them back to the Catholic faith. The tragic moments of 1655, when the massacre known as the "Piedmont Easter" took place, raised the indignant protest of Europe and the action of the England of Cromwell. Another dramatic event took place in 1685, when Louis XIV of France forbade the protestants to profess their religion and the Waldensian churches of Piemonte were also destroyed. Only a few survivors, escaping from severe persecution, found refuge in Switzerland, returning after three years in a memorable trek known as the "Glorious Return".

 

Christians

Protestant or evangelical Christians, among whom are Waldensians and Methodists, share the same fundamental beliefs of the Christian faith as Roman Catholic and Orthodox Christians. This common Christian faith can be summarized in the following statements:
1. All Christians believe in one God, Creator and Source of life and love, who made himself known first of all to the Israelites; they believe in Jesus Christ, the only Lord and Saviour, who has revealed the love of God to humanity; they believe in the Holy Spirit, living and active presence of God in history. In other words, one God, three persons, the “Trinity”.
2. All Christians believe that God has spoken through Moses, the prophets and through Jesus Christ, as testified to in the Old and New Testaments of the sacred scriptures, i.e.the Bible, fundamental text of God’s revelation to mankind.
3. All Christians administer baptism and celebrate the Lord’s Supper or Holy Communion
However, these visible signs of grace related to our salvation in Jesus Christ, are seen to have different meanings in the various Christian denominations and thus, in some cases, can hinder the full recognition of the validity of the “other’s” baptism and the sharing of the common Eucharist.
4. All Christians believe that God calls all men and women personally to faith in Him, to be lived out with constancy, coherence and obedience, and that all believers are part of the same people, God’s people, that is the Church, called to serve him and make him known to all even though organized and understood in different ways.
5. All Christians live a life tending towards the future, awaiting the full realization of that redemption promised and begun by God in Jesus Christ.

 

Italian protestants

The Waldensian churches retain two designations; Waldensian and Protestant. The first, for historical reasons, reaffirms the bond between present-day witness and the experience of faith of the mediaeval Waldensians, thus showing its continuity in our country.

Protestant, on the other hand, expresses the up-to-dateness of the Reformation and its project to return to the primitive Christian church and to the purity of the Faith. Waldensians (as all Protestants), identify the foundation of Christianity in three points: the Scriptures, Jesus Christ and sole faith. This means that the only source from which the church receives inspiration for its action and witness, is the Bible. We must refer to the Bible alone to know the will of God or what our Christian duties are. It means also that the intervention of Christ is the only hope and salvation of humanity. To be a Christian means to fully trust the work of Christ and to live in communion with Him. Finally, we are saved or, as Paul says, we are justified by faith alone; this means that we have no merit at all for our salvation but that we can, and must, accept it as a free gift from God.

 

Waldensians

Other characteristics of the church life of the Waldensian communities: no sacred images in their churches, the ministers (pastors) may marry, communion with bread and wine and the refusal of relics: all these derive from the aforesaid premise.
A different vision of the church ensues from these theoretic, doctrinal principles.
The Christian church is, in fact, seen as the meeting together and the communion of believers rather than a hierarchically structured organization, and therefore it has, for protestants, a setup which corresponds to a democratic type of sensitivity rather than clerical.

Unlike the Catholic type churches, Waldensians do not accept the principle of episcopal succession, according to which , the typepresence of Christ is guaranteed by the succession of bishops; they maintain that between Christ and the church (i.e. the community of believers), there are no forms of intermediary authorities; the company of believers are called to live their faith, being certain that they are guided by God through his Spirit.
Consequently, the church does not give specific guidelines concerning political preferences or sexual ethics.

 

Protestants

The protestant or evangelical churches were born in the 16th century following the preaching of Martin Luther.
Augustinian biblicist, with a sound knowledge of the Scriptures, he maintained that it was necessary for the Christian church to be reformed according to the Bible; to return, that is, to the Apostolic church. He and his followers called themselves "evangelical" to give voice to their desire to return to the Gospel.
They were called "protestants" because of their claim before the emperor to the right to preach the Word of God with freedom.
The Pope, as representative of the church, condemned the theses of the protestant movement at the Council of Trent, forcing the adherents to form their own organization.

In Germany the movement was influenced by Luther and organized itself into the National Lutheran Churches, while in England, it was the royal power which gave shape to the new church, the Church of England (The Anglican Church). In the rest of Europe, the influence of Jean Calvin, professor at Geneva, left its mark on the movement.
This formulation of the Protestant faith led to an implicit critical reserve towards some of the doctrines which had become traditional in Roman Catholicism.
If, in fact, the preaching of the Gospel is at the heart of Christian worship, Christian devotion cannot accept rituals and ceremonies which are supposed to contain superstitious or magic appearances so often found in natural religiosity. The life and sacrifice of Jesus Christ must be considered fundamental and exclusive to the Christian faith; consequently every kind of veneration of Mary and the saints must be refused. If the sacraments of baptism and eucharest (the only two established by Christ), are tokens of divine grace and not means by which that grace can be obtained, it necessarily follows that the church does not need priests, that is to say persons invested with a particular power, but that all believers share an equal responsibility to preach and to testify.

 

Organization

The Waldensian churches are organized according to the presbyterian-synodal system, as are, though in different forms, the majority of Protestant churches.
The word presbyterian is used because the governing of the church community is not entrusted to a bishop but to a council of elders (New Testament term); synodal because the Synod is the governing assembly of every part of the life of the church as a whole: doctrinal, disciplinary, administrative.

The organization of church life is governed by assemblies. Every church has its own assembly which elects the council of elders responsible for the handling of local issues, the number varying according to the size of the community. A number of these who are entrusted with the task of preaching and teaching, are called pastors although there are also lay preachers who help with the preaching and catechists who help with the teaching. The pastors, who can also be women, can marry.

The churches of a region form a regional assembly called Circuit; these are divided into Districts, which has an assembly called the District Conference. Lastly, the general Synod, made up of representatives of the single local churches, the Circuits and the Districts, governs the church as a whole. Pastors cannot exceed 50% of the members of the Synod assembly.

At the conclusion of the Synod, an executive and administrative body of seven members is elected, by ancient tradition called the Waldensian Board, presided over by a moderator. To avoid the danger of the centralization of authority or/and personalisms, all offices have a seven year limit.

The Waldensian and Methodist churches do not have religious orders but, like all Protestant churches,have many voluntary associations of a non-clerical nature. Most of these originated in Anglo-Saxon countries in the nineteenth century:Youth movements, Women's Unions and Federations, Protestant Teachers' Associations, Local Preachers' Unions.Each are independent bodies, some having a representative at the Synod.